COC2015

Casteddu Ocean Challenge 2015

Una piccola barca, un oceano e un uomo, solo

Attraversare l ’Atlantico in solitario, senza assistenza e su una barca di sei metri e mezzo: questa è la Transat 6.50! Questo è il nostro progetto!

Potreste digitare sul browser ‘transat 6.50’…o cliccare sul link…e avere numerose e sufficenti info a riguardo…e anche tante opinioni e letture differenti. Anzi, fatelo! Toglietivi la curiosità! Sfida…impresa…sogno…costruitevi anche voi il vostro immaginario.

Un’illuminazione così remota e priva di qualunque riflesso reale da non finire nemmeno nel mondo dei sogni irrealizzabili.

Per noi la Transat non è il traguardo dopo un’adolescenza velica…non la prima delle grandi oceaniche…non una sfida contro le paure più profonde, anche se di paure, devo dire la verità, se ne stanno superando parecchie. No, non è nulla di tutto questo. E’ piuttosto un ricordo antico, un’illuminazione poco più che infantile…così remota e priva di qualunque riflesso reale da non finire nemmeno nel mondo dei sogni irrealizzabili. Un’esperienza che non ci puo’ appartenere perchè queste avventure esistono sempre e solo nelle vite degli altri e poi, diciamola tutta, non mi sembra proprio il classico sacrificio che i nostri santi amano benedire, fino a quando, come sempre, non diventa troppo tardi.

E per evitare che davvero si facesse troppo tardi siamo partiti.

E per evitare che davvero si facesse troppo tardi siamo partiti. Alla faccia della crisi e dei soliti benpensanti, abbiamo fatto il primo passo lungo una strada sconosciuta, tempestosa e costosa. Abbiamo portato la barca a Cagliari, completato le attrezzature e cominciato a conoscerla, ci siamo allenati durante le fredde notti d’inverno e finalmente, riattraversato il Tirreno, abbiamo portato la nostra Caretta Caretta, unica barca sarda, sulla linea di partenza delle regate dei Campionati Italiani Classe Mini 6.50. E’ stata dura, ma ce l’abbiamo fatta!

Ora il progetto deve crescere. Casteddu Ocean Challenge 2015 vuole portare barca e skipper a Douarnenez e di lì, via Atlantico, a Guadalupe, e per riuscirci deve diventare la sfida collettiva di un territorio fatto di acqua, sale e vento. Deve essere lo sforzo comune per portare un piccolo sogno dall’altra parte dell’oceano, e il sogno non è solo il nostro.

E’ il sogno di quanti credono che la conoscenza del mare e della vela debbano diventare un grande strumento per la formazione dei nostri ragazzi.

E’ il sogno di quanti credono che la conoscenza del mare e della vela debbano diventare un grande strumento per la formazione dei nostri ragazzi. E’ il sogno di quanti credono che la profonda cultura del mare e le mille sinergie in seno ad essa, debbano creare nuovi orizzonti di sviluppo ed economia sostenibili. E’ il sogno di quanti vogliono costruire per se e per i propri figli un futuro fatto di consapevolezza, rispetto e salvaguardia del fantastico patrimonio naturalistico che abbiamo davanti agli occhi. Casteddu Ocean Challenge 2015 è il sogno di quanti hanno capito che il nostro futuro passa obbligatoriamente per un processo di profonda conoscenza e valorizzazione del territorio marino e costiero. Prezioso bene altamente deperibile da offrire nel mercato dell’economia globale.

Il progetto, oltre a farsi portavoce di questo messaggio e di tutte le aziende locali che lo vorranno supportare, in Italia e all’estero, svilupperà diverse iniziative di comunicazione mirate al coinvolgimento dei bambini su tutto il territorio della provincia, nella speranza che almeno loro, in futuro, ci possano salvare.

Sant’Efisio Sailing Team